Benvenuti a Esfahan

Come si diceva: Esfahan, ovvero la metà del mondo (Esfahan, Nesf-e Jahân) è una città che si visita a piedi. Espahan è una rosa aperta, Esfahan è il secondo paradiso, Esfahan è il ponte Turchese... sono tutte espressioni create dopo il Malekshâh (XI secolo) e Shâh Abbâs il Grande (XVII secolo) per inneggiare alla bellezza della città, che riassume uno sviluppo di secoli come un miraggio, un sogno in uno spazio irreale.

Tanta bella la notte

Oggi, gli abitanti di Esfahan amano passeggiare tra i parchi pubblici intorno al fiume Zâyande-Rud, sotto i bei ponti ben illuminati di notte come ponti Khâju e Si-o se Pol, quando il caldo diminuisce e più si apprezza l'armonia. Di notte, la piazza Reale è fresca, grazie ai suoi prati ed alla grande piscina, ed al posto degli iraniani e dei turisti si trovano i locali che vengono con la famiglia a piazzarsi sul prato per godendersi la grande piazza che sembra galleggiare.